martedì 10 marzo 2015

Il Verziere




Il Verziere era il mercato della frutta, verdura, fiori e altri generi alimentari e non, che per un migliaio di anni si è tenuto nel pieno centro di Milano.
Il primo mercato, verzee in milanese,  si trovava in Piazza Santo Stefano, nell'area dove venne poi scavato il noto laghetto. Intorno al XIII secolo venne spostato tra le due cattedrali dell'antica Milano, l'odierna Piazza Duomo. Azzone Visconti nel 1355 fa abbattere il Battistero e al suo posto vi sposta il verziere.
Nel 1606 il Conte De Fuentes, governatore di Milano, emana un  proclama per spostare il verziere da Piazza del Duomo ai piedi della Porta Orientale, Porta Vittoria di oggi; nei fatti il verziere rimarrà in Duomo per quasi altri cent'anni, traslocando definitivamente solo nel 1684.





Quella zona in età longobarda aveva preso il toponimo di “rauda” (terra da bonificare).
In questo sito era stata da poco costruito un monumento votivo, noto oggi come Colonna del Verziere. Fu infatti iniziata nel 1580, come ex voto per la cessazione dell'epidemia di peste del 1577, ma solo nel 1673 fu completata con la collocazione della statua di Cristo Redentore che la sovrasta. La statua fu scolpita da Giuseppe e Gian Battista Vismara su disegno di Francesco Maria Richini.



Nel 1911 è spostato dal Verziere (strada che ancora oggi ne porta il nome) a corso XXII Marzo, adiacente allo scalo merci di Porta Vittoria (Parco Vittorio Formentano). L'area era occupata dal 1848 da un fortino austriaco del maresciallo Josef Radetzky, riconquistato dai milanesi dopo le cinque giornate. Il trasloco del 1911 fu dovuto alla vicinanza del nuovo sito alla nuovissima stazione di Porta Vittoria, inaugurata proprio in quell'anno e poi dismessa nel 1991.
La vicinanza dello scalo ferroviario permise così al nuovo Verziere, che in quegli anni mutò anche il suo nome nel più italianeggiante Mercato Ortofrutticolo, di espandersi sia in termini di numero di venditori, ma anche in termini di compratori, rendendolo di fatto uno dei più importanti luoghi di compravendita del settore a livello nazionale.






L’area adibita a mercato, a differenza delle precedenti, era attrezzata proprio per offrire spazi espositivi adeguati per le persone e per la merce, con apposite costruzioni di cui oggi rimane solo un piccolo segno: la palazzina liberty realizzata nel 1908 dall’architetto Alberto Migliorini, che fu anche sede negli anni ’70 della compagnia teatrale del Premio Nobel Dario Fo.
In generale il mercato vendeva all'ingrosso, ma dal 1959 il sabato fu dedicato alla vendita al dettaglio.
 Nel 1965 l'ortomercato fu trasferito nell'attuale sede di via Lombroso e il nome mutato in Mercati Generali.
Del verziere vicino a Piazza Fontana restano oggi solo il nome dello spazio, chiamato semplicemente Verziere, senza specificare "via", "piazza", "largo", e la colonna col Cristo Redentore, oggi in Largo Augusto.




Delle  trentacinque colonne stazionali che Milano contava nella seconda metà del Settecento e una delle poche che si salvò, per ragioni di viabilità, dalla distruzione ordinata nel 1786. L'opera venne solennemente inaugurata il 27 agosto 1673 dal cardinale Alfonso Litta, e nel 1860, per deliberazione del Consiglio Comunale, fu destinata a ricordare i caduti delle Cinque Giornate e delle lotte per l'indipendenza, con l'incisione di trecentocinquantotto nomi sulle lapidi in bronzo poste sul basamento.








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