martedì 5 settembre 2017

Una strada e un giurista scomparsi: Andrea Alciato

Una serie di foto di una strada e una prospettiva ormai scomparse: la via Andrea Alciato.


La breve via collegava piazza Fontana con la contrada del Palazzo di Giustizia, e in origine era chiamata contrada Nuova.
Ancor oggi si percepisce, ponendosi a metà strada tra piazza Fontana e il Palazzo del Capitano, la mancanza di un lato della piazza, esattamente quello che era poi tagliato dalla via Alciato.
La strada venne fatta costruire nel 1605 dal Conte di Fuentes, per permettere un collegamento migliore tra il Palazzo di Giustizia e il Palazzo Ducale di piazza del Duomo.
Allora infatti non esisteva ancora piazza Fontana, aperta dal Piermarini intorno al 1780, e le tortuose vie intorno al Duomo, di impronta medievale, costringevano a percorsi lunghi anche per percorre poche centinaia di metri in linea d'aria.



La strada fu rinominata intorno nel 1865 in ricordo del milanese Andrea Alciato, Giureconsulto e letterato del Cinquecento, avvocato e docente a Milano, Pavia, Avignone, Bourges, Bologna, Ferrara, Basilea; fu autore di una enorme Storia di Milano e di numerosi trattati di diritto, morale, filosofia e teologia e considerato uno dei maggiori giuristi e pensatori d'Europa.



Fu nominato da Papa Leone X Conte Palatino il cui compito era di giudicare tutte le cause giunte in appello al tribunale del sovrano, e portare poi a conoscenza del re soltanto quei giudizi che riteneva importanti.

La via Andrea Alciato sopravvisse per oltre 3 secoli, per venire poi totalmente distrutta dalle bombe Alleate del 1943.


Il lato cieco del palazzo tra piazza Fontana e piazza Beccaria, testimonia ancora la presenza dell'isolato dove sorgeva la strada.
Il Comune di Milano non dedicò più una strada ad uno dei suoi figli più illustri e colpevolmente dimenticati.

Nessun commento:

Posta un commento