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domenica 30 settembre 2018

Il Candelabro Trivulzio del Duomo di Milano





Una foto di inizio del 900 del grande Candelabro Trivulzio, conservato nel Duomo di Milano.

Si tratta un'opera di oreficeria in bronzo di cinque metri d'altezza per quattro di larghezza, considerata un capolavoro della scultura gotica d'oltralpe. L'origine e l'autore sono del tutto ignoti.

Le sole notizie certe che possediamo dell'opera, sono relative alla sua donazione avvenuta nel 1562 al Duomo di Milano, ad opera dell'arciprete Giovanni Battista Trivulzio, figlio di Urbano Trivulzio.
Nessuna informazione circa le sue vicende precedenti è giunta fino a noi.
Gli studiosi lo ritengono un'opera di oreficeria forgiata fra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII, nella fase di transizione tra lo stile romanico e il gotico.





Neppure la provenienza è nota, in proposito si è fatto il nome di Nicolas di Verdun, mentre altri studiosi ritengono che possa provenire da botteghe parigine, altri ancora lo accostano a manufatti provenienti da Colonia.
La fattura difforme delle raffigurazioni sembra testimoniare che ad esso lavorarono diverse botteghe.
La provenienza francese è resa più probabile dai frequenti viaggi in Francia della famiglia Trivulzio, principali esponenti del partito filo-francese nella Milano di inizio Cinquecento.








Nel medioevo esistevano numerosi esemplari di questo tipo esistenti in particolare nelle cattedrali francesi, quali Reims o Cluny, oggi scomparsi.
Il candelabro di Milano è l'unico ad essere rimasto integro fino ai nostri giorni.

Il Candelabro Trivulzio rappresentato nel 1886 da Leopoldo Burlando.



Particolari e dettagli del Candelabro Trivulzio.



domenica 1 marzo 2015

Il campanile del Duomo


Tra le guglie di alcune rare foto e di alcuni dipinti si intravede la torre campanaria del Duomo.
In una relazione degli Annali della Veneranda Fabrica del Duomo del 20 agosto 1866 risulta la delibera della "demolizione immediata della torre campanaria, stante il gravissimo e pericoloso stato di ammaloramento in cui si trova, constatato anche da apposita visita tecnica fatta eseguire dalla Giunta Comunale". Sotto la guida dell'architetto Giuseppe Vandoni i lavori di demolizione iniziarono lo stesso 20 agosto e terminarono nel novembre dello stesso 1866. A dicembre venne posato il marmo per coprire l'area ove si ergeva il campanile.







Dal '500 in avanti alcuni dei migliori architetti europei hanno cercato di risolvere la mancanza del campanile del Duomo di Milano. Per ultimo ci tentò il Viganò, negli anni 20, con una torre campanaria di 164 metri in stile gotico, in marmo di Candoglia e con in cima un "Faro della Pace".






























Corso Vittorio Emanuele II°

Quella che oggi è la strada principale di Milano, nasce quasi certamente in epoca Celtica; i Celti erano soliti avere come centro dei loro ...