Una foto di inizio del 900 del grande Candelabro Trivulzio, conservato nel Duomo di Milano.
Si tratta un'opera di oreficeria in bronzo di cinque metri d'altezza per quattro di larghezza, considerata un capolavoro della scultura gotica d'oltralpe. L'origine e l'autore sono del tutto ignoti.
Le sole notizie certe che possediamo dell'opera, sono relative alla sua donazione avvenuta nel 1562 al Duomo di Milano, ad opera dell'arciprete Giovanni Battista Trivulzio, figlio di Urbano Trivulzio.
Nessuna informazione circa le sue vicende precedenti è giunta fino a noi.
Gli studiosi lo ritengono un'opera di oreficeria forgiata fra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII, nella fase di transizione tra lo stile romanico e il gotico.
La fattura difforme delle raffigurazioni sembra testimoniare che ad esso lavorarono diverse botteghe.
La provenienza francese è resa più probabile dai frequenti viaggi in Francia della famiglia Trivulzio, principali esponenti del partito filo-francese nella Milano di inizio Cinquecento.
Il candelabro di Milano è l'unico ad essere rimasto integro fino ai nostri giorni.
Il Candelabro Trivulzio rappresentato nel 1886 da Leopoldo Burlando.





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