Una foto del bellissimo portale di ingresso del Palazzo dei Gorani, nell’omonima via, ripreso intorno al 1890.
Il portale e la torre sono le uniche parti sopravvissute del palazzo, centrato in pieno dalle bombe degli Alleati nel 1943.
Casa Gorani sorgeva dove si trovava la Porta Principalis Sinistra dell'antico castrum romano e sono state rinvenute resti di case patrizie di epoca imperiale.
Sempre in epoca Romana vi sorgeva l'oppidum, cioè quella zona a settentrione del Circo dove vi erano i carceres, le stalle e i magazzini per il rimessaggio delle bighe che gareggiavano nel grande stadio.
L’oppidum non era ortogonale ai muri perimetrali del Circo, ma inclinato a oriente verso sud e leggermente incurvati per favorire un'uscita o un ingresso nell'arena più facile alle bighe e alle quadrighe...
Prima dell’anno Mille sull’area dell’oppidum sorse il palazzo della potente famiglia dei Crivelli.
La torre ne rapprentava il nucleo centrale ed è l'unica torre superstite del centinaio abbondante che caratterizzavano Milano.
Nel medioevo infatti, ogni ricca e potente famiglia milanese si costruì dei palazzi dotati di alte torri-fortezze, che costituivano contemporaneamente sia una manifestazione dello status familiare, sia un luogo di rifugio e protezione.
Una parte venne distrutta dal Barbarossa nel marzo 1162, le altre furono distrutte nei grandi incendi che ciclicamente colpirono Milano nel basso medioevo.
Il palazzo-torre dei Crivelli Venne acquistato nel Seicento dalla ricca famiglia pavese dei Gorani, arricchitasi con gli appalti alle truppe...
Vi abitò il letterato e storiografo Giuseppe Gorani, nato nel 1740 dal conte ormai decaduto Ferdinando e da Marianna Belcredi.
Qui vi scrisse alcune opere, tra le quali le celebri “Mémoires pour servir à l'histoire de ma vie”.
Nello steso periodo la famiglia diviene ereditaria dei beni dei Panigarola.
Passò poi ai Bazzero-Mattei dopo essere stato ceduto per un periodo all'Ospedale maggiore, poichè donato in eredità dai Secco-Comeno.
I Bazzero qui vi tenevano una collezione d'armi in due grandi sale al pian terreno e al primo piano, passata poi all'Ambrosiana.
La torre Gorani, recentemente ristrutturata, è in mattoni e presenta in alto, sopra una cornice a dentelli, bifore, trifore e una loggetta.





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