domenica 16 settembre 2018

I Beatles a Milano






Un manifesto che annunciava il primo concerto dei Beatles in Italia, tenutosi a Milano il 24 giugno 1965, al Velodromo Vigorelli.
Due i concerti,alle 16 e alle 20:15, gruppi di supporto, il "meglio" del pop italiano: Peppino di Capri, Fausto Leali, Guidone e i New Dada.
Presentano Lucio Flauto e Rossella Como.
Il Corriere della Sera così descrisse, con una punta di disprezzo, l'arrivo dei Beatles a Milano:

«Che delusione quest’arrivo dei Beatles a Milano: proprio non valeva la pena che si mobilitassero tanti fanatici per tributare ai cavalieri dell’urlo il primo applauso italiano.
Saranno state 3.000 persone, uomini e donne, tutti molto giovani, zazzeruti, accaldati, frenetici e pronti alla bagarre per stringersi intorno ai loro idoli.
I Beatles li hanno giocati con un trucchetto banale.
Il treno da Lione, sul quale erano attesi gli “scarafaggi”, era atteso al marciapiede 16 per le 23.30.
Poco dopo mezzanotte, l’altoparlante ha avvertito che il Lione era arrivato al marciapiede 3.
La folla ha avuto un sussulto, c’è stato un gran correre di marciapiede in marciapiede, qualcuno è caduto, qualche altro è finito dritto filato al commissariato: tutto inutile.
Quando i primi hanno raggiunto il traguardo, i Beatles avevano fatto perdere le tracce. Aiutati dalla polizia, se l’erano data a gambe giù per lo scalo F che è un’uscita secondaria sul lato destro.
Era troppo tardi per tentare ulteriori inseguimenti.


I primi drappelli di fan sono arrivati alle 22, mezz’ora dopo erano diventati un’esercito. Striscioni colorati, grida, parrucche alla paggio, magliette colorate, pantaloni stretti, gonne corte.
Un’umanità scalmanata, facile ad accendersi, esibizionista, incline a manifestare il proprio entusiasmo purché i flashes dei fotografi fossero disponibili.
Alle 23.15 sono saltati i cordoni della polizia e la massa è straripata sui marciapiedi.
Alle 23.20 la polizia ha organizzato il contrattacco e sono volate le prime botte.
Alle 23.30 la marea era costretta a ritirarsi. Giù, lungo la scalinata e sulla piazza, la pressione veniva domata con i manganelli».


Una serie di foto dei fan presenti al primo concerto dei Beatles in Italia, tenutosi a Milano il 24 giugno 1965, al Velodromo Vigorelli.

Così il Corriere della Sera del giorno seguente racconta il concerto serale:

« Quando sul palco arrivano i Beatles, giacche attillate scure, camicie bianche coi collettoni, chitarre che luccicano al sole, dalla massa degli spettatori sale un urlo.
Paul MacCartney, idolo delle tredicenni, dice «ciao» al microfono e questo fa impazzire di gioia le gradinate.
Strillano le ragazzine, dimenandosi come ossessi. Tutti in piedi sulle sedie. È un crescendo che mette i brividi.
La polizia fa cordone, accorre dove può, calma, minaccia, picchia.
re ragazzine fanno a pezzi una fotografia dei ragazzi di Liverpool, ne ingoiano i frammenti.
Una, lassù, è colpita dalla tarantola.
Si grida, si balla e si grida. L’eccitazione sale e diventa follia collettiva: ammaccatura, bailamme, stordimento, convulsioni. Un gruppo di giovani si strappa la camicia di dosso.
Una biondina si rotola su se stessa.


Tutti scuotono la testa, agitano fazzoletti, battono le mani.
La sera il fanatismo ha toccato vertici indescrivibili.
Una giovane, in maglietta nera, è stata portata via perché in preda a crisi isterica.
Moltissimi ragazzi si sono svestiti delle magliette per adoperarle a mulinello in segno di saluto agli idoli.
Per trentacinque minuti, quanto è durata l’esibizione, un fragore assordante, disumano, ininterrotto, ha coperto le voci e gli strumenti del quartetto, nonostante le decine e decine di amplificatori sparsi dappertutto. Tutti hanno visto i Beatles, nessuno li ha uditi. »







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