sabato 15 settembre 2018

I 10 grandi incendi di Milano




Una miniatura medievale, all'incirca del XII secolo, che mostra una città in fiamme.
Il problema degli incendi fu una costante per tutto il Medioevo per tutte le maggiori città d'Europa.
I maggiori centri urbani erano costruiti principalmente in legno, e la promiscuità e gli spazi ristretti portarono ad una larga diffusione di incendi particolarmente distruttivi.
Milano, storicamente, fu colpita da 10 colossali incendi a cavallo del XI e XII secolo.
Dopo la distruzione compiuta dagli Unni di Attila nel 452 e poi dagli Ostrogoti di Uraia, nel 538-539, che bruciarono la città, distrussero i pochi edifici in pietra e trucidarono la maggior parte degli abitanti e deportarono le donne come schiave, Milano precipitò in una fase buia lunga diversi secoli, relegata a piccolo borgo e soppiantata da Pavia e Monza, tanto che i Longobardi prima e i Franchi poi, scelsero la prima come capitale.

Solo sul finire del X secolo Milano riniziò a popolarsi e a crescere economicamente, ma nel marzo del 1070 vi fu il primo dei grandi incendi.
Detto il "fuoco della cicogna" o "incendio di Castiglione", dato che le truppe di Milano stavano assediando Castiglione Olona, distrusse quasi tutta la città; la responsabilità fu attribuita ad una ordinanza che tutelava le cicogne.
Queste affollavano i camini della città, e secondo la leggenda fu proprio una quelle a trasportare un ramo ancora incendiato dentro il nido, dando il via all'incendio.
Venne distrutta la basilica di San Lorenzo, allora considerata una delle più belle chiese del Mondo.

Nel marzo del 1075 una "meteora di fuoco" colpì la città, scatenando un nuovo enorme incendio che distrusse le basiliche di San Nazaro e di Santo Stefano e la cattedrale invernale, divorando persino l’altare rivestito d’oro e d’argento.
Nell'incendio andò perduto l'archivio e la biblioteca della cattedrale.

Il 13 marzo 1076 un altro incendio distrusse la cattedrale estiva, detta di Santa Tecla.

Altri colossali incendi distrussero Milano nel 1103, nel 1104, che provocò nuovamente gravi danni alla basilica di San Lorenzo, nel 1105, 1106, 1112 e il 4 agosto 1124 quando nuovamente venne colpita San Lorenzo, distruggendola nuovamente.

L'ultimo grande incendio, non dovuto a cause fortuite o accidentali, fu appiccato dalle truppe fedeli a Federico Barbarossa nel 1162; Milano dovette capitolare e arrendersi all'Imperatore, per venire poi distrutta totalmente e infine bruciata, gli uomini trucidati a migliaia e donne, anziani e bambini mandati a vivere nei borghi fuori città.

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