giovedì 23 maggio 2019

La Fiera di Sinigallia

Una foto della Fiera di Sinigaglia sul finire degli anni '70, quando si svolgeva il sabato mattina in via Calatafimi, a pochi passi dalla Porta Ticinese.

La fiera delle pulci di Milano ha un'origine antichissima, all'incirca a metà '800, e per decenni si svolse sul bastione tra Porta Vigentina e Porta Genova, all'incirca dove oggi si trova il mercato di viale Papiniano il martedì e il sabato.

L'origine del nome lascia perplessi gli studiosi delle tradizioni lombarde: alcuni lo legano alla Sinigaglia comasca altri alla Senigallia marchigiana dove fin dall'epoca bizantina fioriva (collocato fra Fano e Ancona) un grande mercato di mercanzie orientali e, nell'Ottocento, era l'unico porto franco oltre a San Marino.





Il nome Sinigaglia era usato in tutta la Lombardia e anche in Veneto, per indicare le fiere di merci usate, di poco valore. 
La clientela era, quasi interamente, composta dai milanesi più poveri, che si recavano alla fiera a cercare indumenti, scarpe, vasellame, o utensili usati a bassissimo prezzo; rari erano i banchi di merci nuove.



Con la demolizione del bastione di Porta Vercellina nel 1933, la Fiera venne spostata tra Porta Genova e Porta Ticinese, poi, quando anche quello venne abbattuto venne spostata in piazzale di Porta Lodovica e, infine, in via Calatafimi, dove un tempo scorreva la Vettabbia. 

Lì rimase per oltre 50 anni, quando per motivi fumosi venne spostata prima in Darsena, poi a Porta Genova, poi sull'Alzaia e infine sulla Ripa di Porta Ticinese, dove si trova anche oggi.














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