giovedì 23 maggio 2019

Taxi e Brumisti



Una foto di via Olivetani, con le antiche mura del carcere di San Vittore sulla sinistra, e una lunghissima fila di taxi, appartenenti ad una cooperativa che aveva la sede proprio in quel tratto della strada. Primi anni '20.
Più avanti, sulla destra, si vede il palazzo del Convitto Longone.
Il servizio taxi trae origine dalla famiglia Tasso, bergamaschi, che sin dal Quattrocento gestivano il servizio postale in Lombardia e poi tra il Nord Italia e il Sacro Romano Impero. Nel 1489 i Tasso divennero i Kuriermeister, Maestri di Posta, dell'Impero e cambiarono il nome in Taxis, trasferendosi poi a vivere tra il Belgio e la Germania.
Nel secolo successivo gestiva praticamente tutto il servizio postale in tutta l'Europa continentale.
Nel Seicento i Taxis sostennero di discendere direttamente dai Della Torre, signori di Milano prima dei Visconti e cambiarono il nome di famiglia in Torre e Tassi, Thurn und Taxis.

 
Nel 1605 iniziò a Londra anche il primo servizio di trasporto di persone effettuato su carrozze, che ebbe rapida diffusione in tutte le città europee, Milano compresa.
A Milano da metà Ottocento iniziarono ad essere usate solo carrozze Brougham, importate dalla Scozia. 

I guidatori, vennero chiamati "brumisti", dalla corruzione dialettale del nome del veicolo.
A New York, Londra e Parigi i veicoli a motore vennero introdotti a inizio del XX secolo, mentre a Milano, ancora nel 1908 si contavano solo 518 brumisti; fu solo dopo la Grande Guerra che venne introdotto anche a Milano il servizio taxi su auto.

Nessun commento:

Posta un commento

Corso Vittorio Emanuele II°

Quella che oggi è la strada principale di Milano, nasce quasi certamente in epoca Celtica; i Celti erano soliti avere come centro dei loro ...