mercoledì 6 febbraio 2019

C.T. ovvero LA CHIESA UCCIDE CON L'ONDA

Nel 1909, sulle sponde "magre" del Lago Maggiore, tra Laveno e Luino, nacque Carlo Torrighelli.
Su quelle stesse sponde sono nati o cresciuti molti personaggi della cultura e dello spettacolo italiano del XX secolo; alcuni originari di quei luoghi, altri milanesi sfollati durante la guerra.
Dario Fo, Nanni Svampa, Renato Pozzetto, Francesco Salvi, Enzo Iacchetti, Massimo Boldi...
I "laghèe" sono noti per un certo istrionismo, per una vena folle che ogni tanto salta fuori, per una teatralizzazione della vita... senza dubbio Carlo Torrighelli ne fu un perfetto esempio.
Visse sul lago sino al Dopoguerra, lavorando prima nelle cave di marmo e granito del Golfo Borromeo, poi come marmista. Fu proprio questo lavoro che lo fece ammalare di silicosi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu un esponente della Resistenza e, trasferitosi a Milano a guerra conclusa, iniziò a frequentare i circoli del PCI della città, soprattutto quello del quartiere dove viveva, Quarto Oggiaro.
Si sposò ed ebbe un figlio, probabilmente continuando a lavorare come marmista.
Era noto per i lunghi discorsi e comizi che teneva nella sezione del partito, spesso provocatori e che piano piano iniziarono a mostrare un disagio mentale sempre più forte.
Nei primissimi anni 70 Carlo Torrighelli inizia a girare per le strade del centro di Milano con una carretto a tre ruote da gelataio, a pedali. Nel grosso cesto anteriore si trovavano i suoi tre cani, La Bella, L'Umanità e l'Amore. Appessi al carretto una serie di cartelli che avvisavano i milanesi del tremendo pericolo che stavano correndo:

"L'ONDA DEL VATICANO TI UCCIDE!" 


Nel giro di pochi mesi Carlo Torrighelli diventa una celebrità in tutta Milano. Inizia a disseminare le strade con delle scritte in stampatello, con vernice bianca, appende ai muri dei manifesti scritti a mano con dei pennarelli, gira tutta la città col suo triciclo lanciando urla con un potente megafono.

Il suo messaggio è sempre identico:


"POPOLO BUEEEEEEE!
TI UCCIDONO CON L'ONDA!

IN VATICANO ESISTONO IMPIANTI A ONDE CHE TORTURANO ROVINANO E UCCIDONO MILIONI DI MORTI IN ITALIA E CHIESA ASSASSINA CHE UCCIDI CON L'ONDA!
TI UCCIDONO CON L'ONDA! RUSSI, AMERICANI E IL VATICANO!"

I marciapiedi vicino ai grandi parchi della città sono tutti pieni delle sue scritte ripetitive e dei suoi sproloqui contro l'onda che uccide. 
Durante il sabato o la domenica pomeriggio C.T. stazione in corso Vittorio Emanuele, in mezzo a migliaia di persone, urlando col suo megafono. "L'Onda ti Uccide!!!"

Diventa così noto in tutta la città che la sua frase ossessiva viene tradotta in tedesco e scritta a grandi caratteri anche sul Muro di Berlino: TERROR AN BUERGEN MIT SENDERN

Tra le frasi che dissemina per Milano:


"L'onda è un raggio ultravioletto che scaturisce da un impianto che si trova in ogni chiesa."

"Esiste impianti secreti a onde radio elettromagnetiche che anche da lontano torturano o uccidono, se mirano al cuore, il monopolismo li à presi in Giappone i preti li comandano in quasi 30 anni è stato fatto milioni di morti in Italia compreso i bambini e animali tu governo ti aspetta farne atto."

"Radio e televisione basta versi da gorilla ma cultura" 

"Chi morsica non è il cane, chi morsica è l'uomo."

Sostiene anche che in ogni chiesa vi sia un impianto di onde ultraviolette che uccidono gli uomini.
Inizia anche a scrivere migliaia di fogliette di carta, tutti monotematici, riguardanti l'Onda che uccide, e distribuendoli alle persone che incontra lungo il suo quotidiano peregrinare.
Per anni è sostanzialmente un senza casa, probabilmente volontario, dormendo sotto il porticato del Pulvinare dell'Arena Civica.

Torrighelli compare nelle cronache cittadine il 20 agosto del 1974, quando per il Corriere della Sera risulta essere un pensionato, senza più casa, senza famiglia e "domiciliato" nel circolo del PCI di Quarto Oggiaro, in via Val Trompia. In attesa di una casa popolare.
La notte precedente alcuni neofascisti lanciarono delle bombe molotov contro le vetrine della sede di partito, lasciando poi delle scritte sui muri: SAM - Squadre Azione Mussolini.
Il Torrighelli e una famiglia di meridionali appena giunti dal Sud, senza casa, dormivano pacificamente all'interno della sezione.
Si salvarono solo perché i vicini del palazzo di fronte si accorsero dell'incendio.

Subito dopo averla scampata il Torrighelli si presenta col carretto, cani e cartelli in Piazza della Scala, si accampa davanti al portone di Palazzo Marino e inizia ad urlare, col megafono: "Non ho una casa!"
Al Torrighelli viene finalmente assegnata una casa in via Pinamonte da Vimercate 9, stradina tra Chinatown e l'Arena, vicina al suo vecchio "domicilio" da senza tetto.
Nello stesso palazzo ha però sede la Chiesa Evangelica Italiana, ma il Torrighelli risolve la cosa in modo rapido. Gli Evangelici non hanno la macchina che uccide. Niente onda. Solo i cattolici sono i cattivi.

C.T. continua a disseminare la città di scritte, di urla, manifesti e foglietti. Ma è del tutto innocuo e chi ci scambia due parole si rende conto che ormai è del tutto incapace di intendere e volere.



Carlo Torrighelli muore a 74 anni in casa sua, il 4 novembre 1983, lasciando due gatti e due cani, L'Umanità e La Bella. L'Amore era morta un, paio di anni prima.
Qualche giorno prima di morire, sentendosi vicino alla fine, scese in strada e davanti al portone di casa scrisse con la consueta vernice bianca:

"FUNERALE CIVILE E UN ULTIMO GIRO PER LE STRADE"


Nei 35 anni anni successivi, fino ai giorni nostri, su C.T. sono stati scritti diversi libri, qualche saggio, almeno una piece teatrale, un documentario e diverse mostre con filmati, resti dei suoi scritti, manifesti e cartelli.

Una piccola serie di foto inedite di C.T. di Paolo Sacchi,
https://paolocamillosacchi.com/2018/08/23/il-clero-ti-uccide-con-londa/






1 commento:

  1. Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stato in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era vano, lo volevo così tanto per l'amore che ho per lui, L'ho implorato di tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e mi ha suggerito che avrei preferito contattare un incantatore che potesse aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non avevo altra scelta che provarlo, io ha inviato l'incantatore per posta, e mi ha detto che non c'era problema che tutto andasse bene prima di tre giorni, che il mio ex tornasse da me prima di tre giorni, ha lanciato l'incantesimo e sorprendentemente il secondo giorno, erano circa le 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, sono rimasto così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere di nuovo felici e contenti. Da allora, ho promesso che chiunque conosca un problema di relazione, sarei di aiuto a tale persona, riferendola all'unico vero e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. La sua email: {drogunduspellcaster@gmail.com} puoi inviargli un'e-mail se hai bisogno della sua assistenza nella tua relazione o in qualsiasi altro caso.
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