martedì 3 marzo 2015

Il Campo di aviazione di Taliedo

Il Campo di aviazione di Taliedo, all'epoca denominato Aerodromo d'Italia, fu uno dei primi aeroporti d'Italia, il primo ed unico aeroporto di Milano fino ai primi anni trenta. Fino al 1873 il territorio ha fatto parte del Comune dei Corpi Santi che vennero inglobati alla città Milano. Taliedo era una zona di campagna ricca di orti e cascine. Il nome deriva dalla Cascina Taliedo, la più grossa della zona, che a sua volta prese il nome dalla presenza di numerosi alberi di tiglio (tilietum in latino).

Nel 1910 la località di Taliedo venne scelta per svolgere il Circuito Aereo Internazionale, gara di velocità aperta a piloti e apparecchi stranieri. L'area venne attrezzata con hangar e officine di manutenzione, e nell'Aerodromo d’Italia, venne ricavato un percorso di gara chiuso di forma triangolare. Vennero requisite ed abbattute tutte le cascine della zona ad eccezione della Cascina Taliedo che venne abbattuta successivamente. L'Aerodromo venne collegato con la città da una linea tramviaria, la N° 35, con capolinea in Piazza Ovidio.






Il 30 aprile 1911, la SADA (Società Anonima Di Aviazione) vi organizzò la 1ª riunione degli aviatori italiani, sponsorizzata dalla Oleoblitz. Nel 1913 il campo divenne aeroporto militare, con due squadriglie del Battaglione Aviatori del Regio Esercito.
Ai bordi del campo, lungo la via Mecenate, nel 1915 la Società per lo Sviluppo dell'Aviazione in Italia costruì lo stabilimento per la produzione degli aerei progettati dall'ing. Gianni Caproni, che nel 1917 rilevò l'azienda, nominandola Aeronautica Caproni. Nei 4 anni della Grande Guerra la Caproni produsse circa 1000 biplani da combattimento e 1200 trimotori da bombardamento. L'armistizio del 1918 bloccò un ordinativo colossale di 4000 nuovi biplani.
La Caproni proseguì fino al 1949 la produzione aeronautica.









L'Ing. Piero Magni progettò e costruì i suoi primi velivoli nel 1924 nel suo laboratorio di Besana Brianza. Nel 1928 trasferì la fabbrica, Piero Magni Aviazione in alcuni capannoni di Taliedo, alle spalle della Caproni e direttamente affacciati in pista. Arrivò ad avere oltre 300 operai.
Vero pioniere dell'aviazione precipitò con i suoi velivoli sperimentali ben 8 volte riportando ciascuna volta gravi fratture alle gambe e alla schiena, ma sopravvivendo sempre.




Da 3 anni una piccola via senza uscita tra il quartiere di Borgo Morsenchio e la nuova Santa Giulia è stata intitolata all'aerodromo di "Taliedo".
Buona parte degli edifici della Caproni sono sopravvissuti alla guerra e alle speculazioni dei passati decenni.
Nella parte alla sinistra di via Mecenate si trovano oggi gli studi di posa della Rai, molti loft, ristoranti, scuola di danza, un'accademia di musica, show room e alcuni grossisti, oltre a molte piccole imprese legate al settore musica e spettacolo.
La parte alla destra di via Mecenate è oggetto di una pesante ristrutturazione per diventare l'HQ di Gucci a livello mondiale. I lavori dovrebbero terminare per la fine del 2015, primi mesi del 2016.



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