venerdì 6 marzo 2015

Il Palazzo dello Sport di piazza VI Febbraio alla Fiera




Il Palazzo dello Sport di piazza VI Febbraio, noto anche come Padiglione 3,  fu progettato nel 1922 dall’architetto ingegnere Paolo Vietti Violi e  naugurato nell’aprile 1923, in occasione del Salone dell’Automobile. Fu uno dei primissimi edifici a vedere la luce nel nascente quartiere espositivo di Fiera Milano, di poco preceduto dalla costruzione delle Palazzine degli Orafi, tuttora esistenti con affaccio su Largo Domodossola.


 
 


La costruzione del Palazzo dello Sport deve essere letta in continuità con un articolato programma di rinnovamento urbano e di modernizzazione delle infrastrutture milanesi degli anni Trenta del secolo scorso, tra cui quello della costituzione di una “città dello
sport”. Accanto a questo edificio, nello stesso periodo vennero costruiti l’Ippodromo del trotto (1924, progettato dallo stesso arch. Vietti Violi), il Lido (1930) e il Velodromo Vigorelli (1935).
Il Palazzo dello Sport, a pianta rettangolare, venne costruito in cemento armato, con una grande cupola in ferro e vetro, forse una delle più grandi concepite in Italia nel periodo.
Per le sue caratteristiche strutturali, il padiglione si proponeva come uno spazio molto versatile e di facile adattamento.



L’architetto Vietti Violi aveva concepito il “Palazzo dello Sport” come uno spazio polifunzionale per  esposizioni,  spettacoli e manifestazioni sportive,  adatto  ad  accogliere  mostre  di  cicli  e
motocicli e saloni dell’auto durante le manifestazioni fieristiche, ma anche per corse ciclistiche e motociclistiche al coperto, per gare di ginnastica, boxe e scherma, i Mondiali di hockey su rotelle, per concorsi ippici, concerti e manifestazioni teatrali nel resto dell’anno.
Dal 1952 al 1959 il Palazzo fu la casa dell'Olimpia Milano, che vi vinse 6 campionati italiani in 8 anni.
 La prima edizione postbellica della Fiera ebbe luogo nel settembre 1946: in quell’anno gli spettacoli della stagione estiva del “Teatro alla Scala” vennero
trasferiti al “Palazzo dello Sport”, in attesa della ricostruzione del teatro bombardato nel 1943.



L’edificio di quasi 10.000 mq in superficie e 160.000 mc in volume era stato concepito per ospitare  fino a  20.000 persone.
Al  suo interno fu anche montata una pista in legno e il Padiglione ospitò alcune edizioni della Sei giorni, storica competizione di ciclismo su pista. In epoca più recente, il Padiglione ha ospitato numerosi appuntamenti legati al mondo della  moda, tra cui anche sfilate, a partire dagli anni ‘70 fino ai primi anni del nuovo millennio. Con la riqualificazione in corso del quartiere, trasformato nel nuovo polo residenziale/terziario di Citylife, il Palazzo dello Sport, oggi noto come Palazzo delle Scintille, è uno dei pochissimi edifici a non essere stato demolito. La destinazione finale dovrebbe essere quella di un museo.








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